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Verso Parigi, Taiwan, Shanghai e San Francisco – Febbraio 2007 - (25/02/07)
 

Sono a Parigi per celebrare il trentesimo Anniversario del Centro Pompidou, nel quale lo scorso 22 Novembre, abbiamo tenuto il commovente Memoriale in onore di Arman. Prima un audience selzioanato di 500 persone, ascolta il Presidente Jacques Chirac dare un discorso eloquente sull’importanza del Centro Pompidou per i Parigini, per la Francia, ed il resto del mondo. Al centro dell’attenzione c’è anche la Signora Claude Pompidou, la vedova dell’uomo dal quale il Centro ha preso il nome, ed il quale è stato un amico fedele sia di me che di Arman per molti anni.
Alla cerimonia, ho anche incontrato un nostro vecchio amico l’artista Jean-Pierre Raynaus, che non avevo più visto dalla morte di Arman. Ha proseguito le sue condoglianze.

TAIWAN:
I miei figli Yasmine e Philippe-Alexandre mi hanno raggiunto a Taiwan per l’inaugurazione della scultura di Arman, “Fermati, Guarda, Ascolta”, la quale fa parte di uno dei vari progetti nei quali ha lavorato prima della sua morte.
Siamo ricevuti da Pierre Martin e sua moglie Wang Y8-Ling. Lui è, il direttore del Dragone Blu, una compagnia privata di consulenze artistiche, la quale aveva commissionato il lavoro nel 2004. Durante l’inaugurazione ha preso parte anche il Sindaco di Taiwan, il ministro dei Trasporti e altre autorità che hanno collaborato al progetto, ed altri artisti locali. Durante il nostro soggiorno, abbiamo visitato una mostra sulla porcellana e sono rimasta colpita dai tesori del National Museum, molti dei quali erano stati portati via dal paese durante la rivoluzione del 1949 da Chiang Kai-Shek. Forse miracolati, i treni e le navi che trasportavano i pezzi d’arte dal valore incommensurabile hanno più volte evitato i bombardamenti, mentre alcune guardie li proteggevano.

SHANGHAI:
La dinamica città di Shanghai ora sembra un mondo futuristico ripreso dai Jetsons, un cambiamento enorme da quando Arman ed io la visitammo nel 1978 non tanto dopo da quando era stata aperta all’Occidente. In quella epoca tutti indossavano l’uniforme blu o le giacche i pantaloni e i cappelli in verde della divisa militare di Mao, anche se una tonalità di colore la si vedeva nei bambini che erano indossavano degli abiti dai disegni floreali. Ora le persone sono tutte alla moda e le macchine attraversano le strade che una volta erano praticabili solamente dai “piccioni volanti”--le biciclette. Arman fece molte fotografie di accumulazioni dalle vetrine dei negozi di piatti e tazze. Mi ricordo che un giorno le guardie che ci scortavano in giro per la città, ci informarono che ci sarebbe stato un cambio di programma. Invece del promesso tour della zona vecchia, saremmo andati in qualche altro posto. Eravamo delusi fino a che scoprimmo che stavamo andando a Xian, nel quale avevano messo dei blocchi internazionali dovuti agli scavi archeologici. Subito dopo ci trovammo nel mezzo dello scavo, attorniati da centinaia di soldati, che difendevano le tombe di Xian. Anche se non era concesso fotografare, Arman aveva nascosto la macchina fotografica sotto la sua giacca e sorprendentemente iniziò a fare fotografie. Era come un bambino in un negozio di caramelle e siamo stati privilegiati ad aver potuto vedere per primi queste fantastiche statue dalla grandezza umana. Mentre eravamo a Shanghai, abbiamo anche visitato tre delle sculture di Arman: una rappresentazione di Venere dentro il palazzo dell’Opera di Shanghai, un violoncello tagliato nella Sala della Musica, e “Cavalleria Eroica”, un accumulazione di cavalli in bronzo in una via molto trafficata che riesco a vedere dal ventinovesimo piano della mia finestra al Shanghai Ritz-Carlton.

SAN FRANCISCO:
Mentre Yasmine e Philippe ritornarono a New York, io viaggio verso San Francisco per il gala di apertura della mostra “I Maestri della Gioielleria Francese” alla Legione del Museo delle Arti di San Francisco. Questa esibizione, prima tenutasi a New York alla Galleria Forbes, prima di quella a Chicago ed a San Francisco, è stata organizzata dalla mia cara amica Judy Price, che ha scritto il libro ed è una famosa storica di gioielli. Arman amava lavorare con tecniche diverse, e l’utilizzo delle pietre preziose era uno di questi.
Le sue creazioni avevano lustro, eleganza e intraprendenza. Ed io sono un orgogliosa di essere la modella della gioielleria di Arman alla cena di gala alla quale sono felice di essere seduta vicino a Judy e John Buchanan, il direttore del museo, e sua moglie Lucy. Lui ha generosamente menzionato nel suo discorso di apertura della serata, il mio arrivo a Shanghai e Taiwan per l’inaugurazione di Arman “Fermati, Guarda, Ascolta.”

 
 
 
 
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